Claudio Capotondi nasce nella città etrusca di Tarquinia nel 1937. Dopo aver conseguito il diploma di geometra e aver iniziato la facoltà di Economia e Comeercio decide di abbandonare gli studi e di dedicarsi alla sua grande passione, la scultura.
Frequenta quindi la Scuola libera di nudo all'Accademia di Belle Arti di Via Ripetta a Roma; l'attività dell'insegnamento gli consente di procurarsi gli strumenti e i materiali per la realizzazione delle prime opere nel suo studio al Celio.
Ha vissuto e lavorato a Roma dal 1962 al 199 e a New York dal 1984 al 1989; per un lungo periodo si è stabilito a Pietrasanta in Toscana, vicino alle cave di marmo di Carrara. Qui ha realizzato grandi opere interamente scolpite senza aiuto che recano la dicitura S.P.M. ovvero "Sue Proprie Mani".
Tra i materiali impiegati, oltre al marmo, ci sono il peperino, il porfido, il basalto, il bronzo e negli ultimi tempi anche la resina.
Capotondi ha partecipato a numerose rassegne collettive in Italia e all'estero e le sue sculture sono presenti in collezioni private e pubbliche in Austria, Finlandia, Giappone, Cina, Italia, Libia, Olanda, stati Uniti e Svizzera.
Opera emblematica del suo rapporto con la materia e con l'architettura classica è sicuramente l'opera
"PortaRoma", realizzata in occasione del Giubileo del 2000 con poderosi elementi in marmo e travertino e collocata nell'area di servizio di Fiano Romano lungo l'autostrada A1.
Ora l'artista è tornato a vivere nella sua Tarquinia dove continua un'incessante attività di grafica, disegno e scultura.